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Mobilità. A Roma il taxi diventa accessibile

24 febbraio 2010

Il progetto, promosso dalla cooperativa Radiotaxi 3570, godrà di un contributo del Comune di Roma ed è stato realizzato con la collaborazione di Anglat, Fondazione Alessandra Bisceglia Wale Onlus, Ford e Tecnodrive

Si chiama “3570 Mobilità Accessibile” il progetto promosso dalla Cooperativa Radiotaxi 3570. Da oggi, spiega il presidente della Cooperativa Radiotaxi 3570, Loreno Bittarelli, «inizia un nuovo modo di garantire il servizio a tutti: i clienti diversamente abili, ma anche quelli con ridotte capacità motorie, possono contare su una flotta che entro la fine dell'anno arriverà a 50 vetture. È bene ricordare che il modello scelto permette di trasportare 5 persone (compreso il conducente) più una persona in carrozzina. Si tratta quindi di un taxi con un utilizzo maggiore rispetto alle auto comuni e di un'autovettura che ha mantenuto intatte le proprie caratteristiche originali».

Il progetto gode del patrocinio del Comune di Roma ed è realizzato grazie alla collaborazione di Anglat e della Fondazione Alessandra Bisceglia Wale Onlus, che rappresentano le istanze del mondo della disabilità, Ford e Tecnodrive, che hanno rispettivamente fornito e allestito i taxi per rendere la mobilità più' accessibile. Resta però il problema del costo della vettura, un richiamo che è stato subito accolto dal Comune di Roma. Durante la presentazione del progetto, infatti, l'assessore alla Mobilità e ai Trasporti di Roma, Sergio Marchi, ha annunciato che «il Comune ha ricavato dal bilancio dei fondi. Per lo scopo pubblico e sociale, dunque, siamo in grado di contribuire con 250mila euro, coprendo ogni auto con 5mila euro».